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1 Feb

Altaroma, tra pret-à-porter e alta moda

 

Tra polemiche legate al futuro dell’evento anche a causa del cospicuo taglio di fondi, si è da poco conclusa la kermesse romana Altaroma dedicata alla moda, ultima in ordine cronologico di una serie di eventi fashion che hanno animato questo primo mese del 2017.
Dal 26 al 29 gennaio i nuovi spazi ricavati del Guido Reni District, sede dall’omonima ex caserma, hanno ospitato maison e nuovi talenti dell’alta moda e del pret-à-porter.

Tutti hanno portato in scena le collezioni primavera- estate, presentate in un alternarsi di atmosfere incantate, scenari supremi e richiami etnici.
Le creazioni, eleganti e raffinate, si rivolgevano a una donna di classe, amante del bello ma anche della sperimentazione e alla ricerca di rivisitazioni e particolari che la rendano unica.

Tra gli esponenti del Made in Italy si è distinto Renato Balestra, premiato dalla sindaca Virginia Raggi con la Medaglia del Natale di Roma, donata per il sessantesimo anniversario del gemellaggio Roma-Parigi.
Lo stilista ha incantato il pubblico con nuances pastello e linee morbide dalla forte ispirazione fiabesca. Vestiti lunghi e corti, con colori tipicamente primaverili come il turchese, capaci di esaltare la femminilità delle donne che li indossano.

Renato-Balestra

Altro nome italiano di successo è stato quello di Gattinoni. Per il suo ritorno ad Altaroma ha scelto una location prestigiosa, l’Università degli Studi Link Campus University in via di San Pio V, vicino al Vaticano.
La sua collezione, chiamata “The Dream”, ha catapultato i presenti in una dimensione fiabesca, con modelle angeliche, pronte a trasformarsi in sexy demoni, alternando look soavi con pigiamini in tulle e organza dalle sfumature delicate come bianco, azzurro, rosa… a vestiti sensuali in total black.

gattinoni

Uno dei principali protagonisti di questa edizione di moda capitolina è stato anche Rani Zakhem, con i suoi abiti couture mozzafiato. È il caso, ad esempio, dei vestiti gioiello, impreziositi di cristalli e applicazioni luccicanti, vere e proprie opere d’arte. O dei tattoo dress, una sorta di seconda pelle per chi li indossa.
La sua passerella è sttao un trionfo di abiti da sera, organza, mikado e merletti, in una perfetta contaminazione tra ispirazioni orientali e gusti europei.

AltaRoma: Rani Zakhem

Anche Miahatami ha giocato con temi etnici, presentando creazioni dai ricami elaborati e sfumature calde.
Giada Curti si è invece ispirata a classici retrò, in look vintage ma al tempo stesso leggiadri e innovativi, giocando con contrasti cromatici e giochi di volume.

Giada Curti Fashion show, Spring summer 2017 in Dubai

Lodovico Marenco

Direttore Responsabile di Moda-MadeInItaly.com, appassionato di moda italiana e web; consulente e-commerce e marketing online, specializzato nell'ambito del turismo e del fashion; CEO di LML Company Srl.

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