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23 Mag

Arab Fashion Week: Dubai capitale della moda

Si è da poco conclusa la quarta edizione dell’Arab Fashion Week, la settimana della moda del Medio Oriente. L’appuntamento quest’anno è stato dal 16 al 20 maggio, presso il Meydan hotel & grandstands di Dubai.

Si tratta di un evento di grande rilievo, non solo per il Medio Oriente, ma anche per la moda internazionale. È l’occasione di promuovere la moda araba ma anche di presentare le collezioni estere. E poi è l’unico grande evento fashion che presenta sia il pret-à-porter sia le pre-collezioni sulla stessa passerella.
Non a caso vi hanno partecipato più di 20 brand di fama mondiale, con un’affluenza di pubblico di circa 15 mila visitatori.

Siamo a Dubai, nel pieno dello sfarzo e i nomi che hanno contribuito alla realizzazione dell’Arab Fashion Week lo dimostrano.
L’organizzatore è l’Arab Fashion Council (AFC), la più grande organizzazione no-profit al mondo. Fondata nel 2014 a Londra con licenza di Autorità Internazionale Extraterritoriale, il suo scopo è proprio quello di regolamentare e sviluppare l’industria della moda in 22 paesi arabi.
Il partner principale dell’edizione 2017 è stata invece la MBM Investment, società holding d investimenti, proprietà della famiglia reale.
Ed è stato proprio lo Sceicco Mohammed Bin Maktoum Bin Juma Al Maktoum a presiedere l’inaugurazione dell’evento.

Marchesa

Per cinque giorni Dubai è quindi stata protagonista di conferenze, eventi paralleli, workshop e ovviamente tante passerelle.
Ad aprire le sfilate è stata Georgina Chapman, attrice e stilista inglese, nonché giudice del programma TV ‘Project Runway All Stars’ e fondatrice della maison Marchesa. Il brand, amato dalle celebrities mondiali, prende ii nome dalla Marchesa Casati ed è specializzato in hight-end wear couture.

Nei giorni successivi hanno sfilato anche Renato Balestra, già stilista prediletto da ricche famiglie mediorientali e il giovane talento Rad Hourani che ha presentato la prima collezione unisex del mondo arabo. Lo stilista giordano-canadese, di solito amante di look minimalisti fatti di linee pulite, seta, raso e crêpe per l’occasione ha voluto osare con pieghe e drappeggi e materiali in simil plastica..

Rad Hourani

Giada Curti ha invece proposto abiti sontuosi in pieno stile Made in Italy. Rocco Barocco ha scelto un look più gotico mentre Ultra Chic ha giocato sui forti contrasti geometrici.
Anche l’ultima giornata della kermesse si è chiusa all’insegna del Made in Italy con la sfilata di Antonio Marras che ha presentato un’anticipazione della collezione 2018, ispirata a Rossella O’Hara.

 

Lodovico Marenco

Direttore Responsabile di Moda-MadeInItaly.com, appassionato di moda italiana e web; consulente e-commerce e marketing online, specializzato nell'ambito del turismo e del fashion; CEO di LML Company Srl.

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