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13 Giu

We were culture, anche Google ama la moda

Si chiama We were culture ed è l’ultimo gigantesco progetto avviato da Google. Stavolta la protagonista è la moda, in tutta la sua storia. E l’intento di Google è prima di tutto divulgativo e formativo.
We were culture permette infatti di ammirare con un solo clic 3000 anni di storia del costume, digitalizzando di fatto tutta la storia della moda, fino ai giorni nostri.

Il progetto è solo agli inizi ma coinvolge già 180 musei e mette a disposizione degli utenti circa 30000 documenti, tra video, foto, mappe interattive e percorsi a tema.
We wear culture è stato lanciato a Parigi dove ha sede Google Arts&Culture, promotore dell’iniziativa.

Parlare di una sorta di museo multimediale è riduttivo perché, di fatto, We wear culture supera il concetto di museo. Consente infatti di ammirare pezzi finora mai esposti, magari a causa della loro fragilità.
Non solo. Tutte le foto dei capi sono ad altissima risoluzione. Significa quindi che il progetto di Google aiuterà studiosi ed esperti del settore a prendere visione dei singoli dettagli di ogni oggetto, per analizzarne i particolari, studiarne i ricami… Tutte operazioni impossibili per chi ammira un abito esposto dietro a una teca in vetro.
Senza poi contare che in molti musei non è possibile scattare foto o registrare video. Ora, con We wear culture, anche questo limite è stato superato.

Tra le istituzioni museali coinvolte figurano anche grandi nomi del Made in Italy tra cui il Museo Salvatore Ferragamo, Palazzo Madama, la Fondazione Gianfranco Ferrè e il Museo Rossimoda della Calzatura presso Villa Foscarini Rossi. Ma anche Palazzo Fortuny, il museo MAXXI, la Fondazione Micol Fontana o Palazzo Mocenigo. A cui vanno aggiunti i musei di altri 40 paesi del mondo, da Londra a Tokyo, da San Paolo a Parigi o New York.

We wear culture permette inoltre di immergersi in 450 mostre digitali, dal british punk alla Via della seta. E anche di scoprire la storia di molti capi e accessori che indossiamo abitualmente. Un esempio? Google ci spiega come sono nate le scarpe a zeppa create da Carmen Miranda negli anni Trenta.
I grandi protagonisti della storia della moda tornano poi in vita con video e filmati che permettono di conoscere da vicino icone del calibro di Coco Chanel, Vivienne Westwood, Cristóbal Balenciaga o Yves Saint Laurent.
Ed anche possibile, attraverso le foto scattate da Google Art Camera, scoprire come lavorano gli artigiani della moda, dai produttori di manichini a quelli di borse, dai tintori ai ricamatori, camiciai ma anche calzolai e gioiellieri.
Pronti a partire per questo viaggio virtuale nella moda? We wear culture vi aspetta!

 

Lodovico Marenco

Direttore Responsabile di Moda-MadeInItaly.com, appassionato di moda italiana e web; consulente e-commerce e marketing online, specializzato nell'ambito del turismo e del fashion; CEO di LML Company Srl.

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