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18 Feb

I sarti che vestiranno il prossimo Papa

gammarelli
Sono due le sartorie romane che si contendono l’ambito compito di realizzare l’abito che indosserà il prossimo Papa: la Gammarelli e l’Euroclero.

La storica Gammarelli ha vestito gli alti prelati dal 1793, ed è stata la sartoria ad avere vestito anche Ratzinger subito dopo la fumata bianca. Una tradizione che Benedetto XVI ha deciso di rompere nel 2007, affidando l’incarico alla più moderna Euroclero.

La scelta tra i due cosiddetti “santari”, nome utilizzato nel passato per definire gli artigiani incaricati alla realizzazione di tonache, sarà effettuato a breve. La sartoria che avrà questo compito dovrà, infatti, realizzare tre diversi abiti nelle misure small, medium e large, per non essere impreparati al momento dell’elezione del nuovo Pontefice.

Indipendentemente dal suo operato religioso, Ratzinger sarà ricordato anche per avere rivalorizzato il guardaroba, creando un mix tra antico e moderno. Accanto ai superclassici vestiti con pizzi e merletti, abbiamo visto capi più ricercati come il cappello di velluto rosso bordato di ermellino.

Non dimentichiamoci, inoltre, che lo stilista Guglielmo Mariotto della maison Gattinoni, ha creato due camici in seta verde impreziosite da filamenti d’oro per Benedetto XVI. E, nel 2008 la rivista “Esquire” definì proprio Ratzinger come l’uomo più elegante al mondo.

Uno stile che non è mai passato inosservato, scatenando spesso polemiche, tanto che l’Osservatorio Romano, fu costretto a precisare che “il Papa veste Cristo, non veste Prada”.
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elisa
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