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24 Gen

Ricordando lo stile unico e personale di Gianni Agnelli

A 10 anni dalla scomparsa di Gianni Agnelli, noi lo vogliamo ricordare attraverso lo stile, le scelte, spesso non convenzionali, nello scegliere gli abiti da indossare. Non seguiva le mode, ma amava crearle, come fanno tutte le figure carismatiche.

Come scrisse Honoré de Balzac, un uomo può diventare ricco, ma nasce elegante!

Ecco allora che l’avvocato, sfoggiava con gran classe pullover infilati nei pantaloni, scarpe casual abbinate ad abiti formali e jeans scoloriti. A volte sembrava volesse sfidare le regole che il mondo della moda imponeva, lui era forte, poteva dettare le sue di regole.

Odiava i look troppo curati, così perfetti da sembrare finti, quasi dei manichini. Voleva uno stile personale, che esprimesse il suo carattere, le sue ambizioni. Il suo approccio con gli abiti, così come per la vita, era sincero, genuino, schietto, mai costruito o imposto da altri.

I suoi unici dogmi in fatto di abbigliamento erano: mai indossare calzini corti, non portare occhiali da vista in pubblico, avere capelli leggermente più lunghi della norma, e mai scegliere scarpe a punta.

Vogue l’ha definito uno degli uomini più eleganti del mondo, il suo stile era ammirato e a volte copiato da molti.
Ricordiamo l’orologio sul polsino della camicia, uno dei suoi segni distintivi e i revers delle giacche a punta, che diventarono lo status symbol degli uomini borghesi.

gianni agnelli 1

 

elisa
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